L’ uso dei Body Scanner negli aeroporti italiani: Vladimir Luxuria è contraria
Cronaca It, schermo giovedì, gennaio 7th, 2010Dopo gli ultimi episodi di attentati sventati all’ ultimo minuto sui voli di linea verso gli Stati Uniti, i più battuti per portare a termine operazioni di questo genere, anche in Italia dilaga il tema della sicurezza aerea e delle modalità da attuare per poter preservare la sicurezza di tutti i passeggeri. L’ utilizzo dei cosidetti body scanner aumenterebbe esponenzialmente il riconoscimento ed il conseguente fermo di terroristi ed attentatori con divieto di salire sull’ aereo; questi apparecchi di ultima generazione ed all’ avanguardia dal punto di vista tecnologico permettono in tempo reale di individuare qualsiasi oggetto pericoloso o potenzialmente a rischio, attraverso la totale scansione dei passeggeri in soli trenta secondi.
Per saggiarne l’ efficacia, il body scanner sarebbe usato solo nei principali aeroporti italiani, per poi prendere piede anche in tutti gli altri. Se da un lato, la sicurezza di tutti sarebbe maggiormente garantita, dall’ altra l’ ex parlamentare di Rifondazione Comunista Vladimir Luxuria sottolinea come l’ uso dell’ apparecchio vìolerebbe le basali norme della privacy e sarebbe a dir poco imbarazzante per i transessuali, vittime di una radiografia non richiesta:
Per anni ci hanno illuso che bastava vietare i liquidi per avere la sicurezza sugli aerei. A me addirittura hanno sequestrato un paio di pinzette e del formaggio morbido! Adesso si scopre che il pericolo è la mutanda esplosiva e a cosa si pensa? A farci passare sotto lo scanner e sezionarci come se fossimo un bagagli. Per le trans, non solo sarà umiliante“mettersi a nudoâ€, ma in certi scali di Paesi meno aperti, ci saranno ritardi per controlli, domande imbarazzanti, se non addirittura il diniego di accesso. Bisognerebbe trovare il modo per rendere tali controlli meno invasivi della sfera privata.
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