A Firenze un altro episodio di violenza razziale ed omofoba
Omofobia, schermo sabato, gennaio 9th, 2010Neanche le festività natalizie e la gioia di attendere il rapido trascorrere degli ultimi istanti del vecchio anno hanno saputo arrestare gli incresciosi episodi di violenza, che hanno avuto come teatro ancora una volta la città di Firenze. Questa volta, ad averne la peggio sono stati due ragazzi, uno di nazionalità etiope ed uno egiziana e su questi presupposti che i disdicevoli atti si tingono di colori ancora più gravosi e all’ ipotesi di aggresione per differenze razziali si aggiunge quella a stampo omofobico. Il ragazzo etiope è stato circondato e preso a botte in Piazza Santa Croce, solo perchè la sua fidanzata si era lamentata del continuo lancio di petardi da parte dei giovani aggressori; l’ egiziano è stato preso di mira ed insultato pesantemente, intorno alle 3 del mattino in Borgo Pinti. A denunciare con sdegno e vergogna la spirale di violenza che ha avvolto il capoluogo toscano in questi ultimi mesi è il Presidente della Provincia di Firenze, Andrea Barducci che non usa parole moderate per decrivere la nera notte di Capodanno:
Ha detto bene Mohamed, bisogna fermare quegli esseri.
Barducci fa riferimento alle dichiarazioni del ragazzo egiziano che si è trovato, suo malgrado in mezzo alla furia della banda di scalmanati che lo hanno insultato con epiteti razzisti. Poi prosegue, citando anche lo sconcerto della compagna dell’ altro aggredito:
Ho letto oggi sui giornali le sconcertanti interviste a Mohamed e alla compagna di Gabriele, e davvero non riesco a spiegarmi come sia possibile che in una città come Firenze continuino a succedere episodi di violenza a sfondo omofobico o razziale. Sta accadendo qualcosa di terribile che deve spingerci a riflettere su quali siano le priorità da darsi, perché evidentemente esiste un’emergenza culturale e etica non più rimandabile. Sono estremamente addolorato, anche perché il tutto è avvenuto in una notte piena di iniziative belle, nate per socializzare, per tenere assieme la città . Mi auguro davvero che questi ‘esseri’, come correttamente li ha chiamati Mohamed, siano condannati alla giustizia.
Via|Giornaledizona
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