Teramo, l’ azienda lo licenzia perchè di notte è una drag queen
Omofobia, schermo martedì, gennaio 12th, 2010La vittima di questo vero e proprio atto di discriminazione, altrimenti non definibile è un ragazzo teramano di 27 anni che da due anni lavorava in modo encomiabile, assiduo ed irreprensibile presso un punto vendita che si occupa del commercio di prodotti casalinghi con sede a Tortoreto. Nonostante un contratto a tempo indeterminato, il ragazzo al di fuori dell’ orario di lavoro e di reperibilità, dato fondamentale per capire le dinamiche della vicenda si esibiva come drag queen in locali dedicati, una vena artistica che questo tipo di attività soddisfa a pieno. Nei mesi di Novembre e Dicembre, la situazione capitola inesorabilmente, fino allo spiazzante licenziamneto in tronco che l’ azienda rifila senza mezze misure all’ uomo, una volta venuta a conoscenza dei suoi spettacoli da drag queen a giro nei locali abbruzzesi. L’ avvocato difensore della vittima, Sigmar Frattarelli è fiducioso dell’ evoluzione della pratica, ora all’ attenzione del giudice del lavoro e non esiterà a chiedere sia il pieno ed immediato reintegro nel punto vendita, sia un risarcimento danni per un evidente allontanamento dal posto di lavoro, non per motivi di incompetenza o inadempienza del soggetto ma per ragioni subdole e discriminatorie verso l’ attività di drag queen del suo assistito.
Un licenziamento ricondotto proprio all’orientamento sessuale del lavoratore come se questo e la semplice esibizione canora in discoteca con vestiti femminili fossero qualcosa di disdicevole a livello etico, morale e professionale.
Questa è la tesi portante dell’ avvocato Frattarelli che noi di GayMagazine.it sposiamo a pieno e senza esitazioni di nessuna sorta.
La vicenda si bagna nell’ incredulità quando si è saputo che il responsabile aziendale, dopo aver pizzicato il suo dipendente in una delle sue esibizioni in un locale di canto e danza a Pescara attraverso un filmato caricato su YouTube, ha minacciato di ridicolizzarlo davanti a tutti, lo ha schernito per vestire con abiti femminili durante le ore serali e portato a firmare una lettera di dimissioni che si è poi trasformata in un licenziamento. La vittima ha subìto danni morali e fisici ed è dovuta ricorrere alle cure dei medici del pronto soccorso che gli hanno diagnosticato un forte stato d’ ansia imputabile allo disdicevole comportamento del responsabile d’ azienda. Il perchè un ragazzo integrato nel mondo del lavoro non possa impiegare come meglio credere le ore del suo tempo libero con un hobby piuttosto che con un lavoro remunerato o anche passarle completamente in panciolle, ci è oscuro; se non è discriminazione questa!
Via|IlCentro
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