ARCIGAY, IL NOSTRO SOSTEGNO A FRANCESCO E MANUEL MENTRE GAYLIB NON CONCORDA
LGBT, SCREEN, associazioni venerdì, gennaio 15th, 2010
Due posizioni in due comunicati che oggi vi proponiamo, sullo sciopero della fame di Francesco e Manuel :
Uniti per i nostri legittimi diritti, impegnati per combattere ogni disparità legale e culturale, ma per favore sospendete lo sciopero della fame
Arcigay Genova l’Approdo, Arcilesbica Genova, GayLib Liguria e Rete Lenford Genova, Certi Diritti Genova, manifestano la propria vicinanza a Francesco Zanardi e Manuel Incorvaia, che lottano per il riconoscimento del diritto al matrimonio di Lesbiche e Gay nel nostro paese.
Francesco e Manuel stanno conducendo insieme con molte altre coppie lesbiche e gay italiane una battaglia legale, quella dell’affermazione civile, sostenuta dall’associazione nazionale Certi Diritti e da Rete Lenford.
Crediamo che la loro iniziativa sia di grande valore e mostri pienamente che le persone LGBT italiane sono costrette in un contesto spesso arrogante e sordo alle rivendicazioni dei diritti umani, a causa di una realtà politica lontana dalla società , quando non apertamente discriminante.
Francesco e Manuel hanno anche iniziato, il 4 di gennaio, uno sciopero della fame a oltranza finché lo stato non riconoscerà il loro diritto a sposarsi, Manuel lo ha interrotto mentre Francesco lo sta continuando.
Vogliamo rivolgere loro un appello che scaturisce dalla profonda preoccupazione per le possibili conseguenze di tale iniziativa.
Chiediamo anche a Francesco di sospendere lo sciopero della fame, ritenendo che questo gesto sia troppo pericoloso per la loro incolumità personale e che non costituisca la risposta e la strategia migliore per far comprendere la delicatezza e l’importanza di una questione che coinvolge milioni di cittadini e cittadine italiane.
La vostra battaglia è, da sempre, la nostra battaglia, il vostro coraggio ha tutta la nostra solidarietà , ma vi chiediamo di rivedere le modalità – non le finalità – della vostra azione e di sospendere lo sciopero della fame. Le vostre vite e il vostro amore, crediamo, sono troppo importanti per essere messi a rischio e fatti dipendere dall’arretratezza e dall’omofobia della classe politica italiana.
Il peso di questa battaglia, che avete rilanciato con forza, non deve e non può pesare solo sulle vostre spalle, non sarebbe giusto, e non deve contare né altre vittime né altri martiri.
Troviamo strategie comuni per reagire all’immobilismo della politica italiana che possano coinvolgere tutte le associazioni LGBT e possano tradursi in benefici non solo per le persone LGBT, ma per tutta la società , senza il bisogno di aggiungere, alle tante vittime dell’omofobia, altri sacrifici.
Comitato Provinciale Arcigay Genova l’Approdo, Arcilesbica Genova, GayLib Liguria, Rete Lenford Genova
Un altra posizione è  quella di Gaylib nelle parole del suo segretario Enrico Oliari in un comunicato
“Non concordo con la strategia politica di Francesco Zanardi e Manuel Incorvaia di digiunare per ottenere il matrimonio gay, poiché sono convinto che, accanto alla condivisibile lotta di principio, vi siano un sensazionalismo ed un personalismo fini a sé stessiâ€.
Lo afferma in una nota Enrico Oliari, presidente di GayLib, l’associazione dei gay di centrodestra, il quale risponde agli attacchi di Zanardi apparsi oggi sui media secondo cui Arcigay e GayLib hanno fallito la propria missione. “I due ragazzi di Savona – ha continuato Oliari – hanno sempre agito in modo autonomo ed improvviso, pretendendo l’appoggio delle associazioni tramite comunicati stampa e solo a iniziativa decisa. Non è così che si fanno le cose. Credo infatti nella lotta coltivata con il dialogo e con la sensibilizzazione e, come giustamente ci disse lo stesso presidente Fini, portata avanti con la dovuta gradualità , specie se si tiene in considerazione la complessità del nostro tessuto socialeâ€.
“Io penso – conclude il presidente di GayLib – che i diritti dei gay siano argomento serio ed improcrastinabile nel dibattito politico di una Nazione, la nostra, che è ultima nell’Europa occidentale ed ormai superata persino da Paesi del terzo Mondo, ma sono convinto che il ruolo delle associazioni (che appunto vuol dire stare insieme, lottare insieme) resti primario e di certo non minato dalle iniziative autonome di chi sbatte i piedi e cerca il clamore prima dei risultatiâ€.
Short URL: http://gaymagazine.it/?p=2411









[...] Vicina alla dura battaglia che stanno affrontando Manuel Incorvaia ed il suo compagno Francesco Zana… per il riconoscimento del matrimonio civile anche in Italia, ora che lo stesso Manuel è stato costretto ad interrompere lo scipero della fame , mentre continua ad oltranza quello del compagno, la deputata del Partito Democratico Paola Concia affronta l’ argomento direttamente dal suo sito ufficiale, chiedendo più coesione e sostegno verso la difficile causa che la coppia sta portando avanti e propone una staffetta del digiuno, per fissare la calendarizzazione delle proposte di legge sulle unioni civili nel nostro paese: Manuel Incorvaia ha dovuto sospendere lo sciopero della fame per un malore, ma la protesta della coppia gay di Savona, che chiede la calendarizzazione delle proposte di legge sulle unioni civili, non si deve fermare. Organizziamo una staffetta con Manuel e Francesco in modo da non interrompere lo sciopero della fame, iniziato il 4 gennaio scorso, fino a quando non sara’ raggiunto l’obiettivo e per fare in modo che la protesta dei due ragazzi, ben poco seguita e amplificata dai media possa, con il coinvolgimento di molti, essere finalmente ascoltata. [...]