Verona: polemica per un convegno gay ospitato in una sala pubblica
ITALIA, Omofobia, schermo giovedì, marzo 18th, 2010
Un seminario sul valore della “diversità â€, ospitato a pagamento in una sala pubblica del comune veneto, ha fatto nascere una diatriba e un vivace dibattito che stanno avendo un’eco nazionale.
La sala della “Loggia di Frà Giocondo†è stata concessa dalla Provincia, come spesso accade a chi prenota e paga regolarmente, senza richiedere su cosa vertesse il convegno. Il presidente Giovanni Miozzi è stato letteralmente investito da una polemica che ha visto coinvolti uomini di chiesa e addirittura assessori locali del suo stesso colore politico. Il politico veronese ha dichiarato: “Non sono d’accordo con quello che molti diranno a quel convegno, ma mi batterò sempre perché abbiano la possibilità di dirloâ€. Con lui sono scesi in campo lo scultore Ernesto Lamagna e Alessandro Cecchi Paone dicendo basta ai polveroni e alle strumentalizzazioni e invocando un confronto civile e serio.
Di tutt’altro parere Radio Maria che ha prontamente inviato una lettera alla Provincia mettendo in evidenza come i “principi basilari di questa nazione†vengano messi in discussione dalla concessione della sala per il seminario. L’assessore veronese alle Pari Opportunità Vittorio Di Dio non ha certo avuto peli sulla lingua nel dichiarare:
“La concessione dell’uso di una sala non è un fatto neutro, nel senso che non si può concedere l’uso di una sala di pubblica utilità a chiunque e per lo svolgimento di qualsiasi problematica. Non rappresenta un valore ciò che è riconducibile semplicemente ad un diverso modo di vivere la sessualità (cioè ad un comportamento sessuale differente). Mi riferisco per esempio al caso dell’omosessualità . Chi decide di vivere la sessualità in altro modo rispetto al 90 per cento della popolazione è liberissimo di farlo ma non può per questo motivo dichiarare che questa forma diversa dalla sessualità naturale è un valore. Che fatti positivi riproduce l’omosessualità sul tessuto sociale? Nello specifico del Convegno in questione, mi chiedo ancora di più: sono valori le devianze come la transessualità ed il trans-genderismo? Io come amministratore pubblico e come cittadino prendo le distanze in modo netto ed inequivocabile dai titoli di quei convegni che nascondono false verità e falsi valoriâ€.
Il Circolo Pink, organizzatore del convegno di venerdì e sabato, non esclude di ricorrere ad iniziative legali contro le parole del consigliere comunale PDL Alberto Zelger: “È molto preoccupante che la Provincia di Verona conceda spazi a un’iniziativa che pone sullo stesso piano l’amore naturale tra un uomo e una donna e le deviazioni psicologiche o sessuali, sempre alla ricerca di una patente di normalità , mentre invece sono soltanto bisognose di cure o di educazione.†Michela Faccioli, presidentessa dell’Arci, ha invitato il politico “a partecipare al Seminario per capire che molte di queste persone spesso vivono nella sofferenza non per la loro condizione, ma per il comportamento intollerante e irrispettoso che purtroppo Zelger manifesta.â€
Via – corrieredelveneto
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