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La Curia di Pesaro bandisce il coro gay Komos da rassegna musicale

komos

”L’Arcidiocesi si dissocia fermamente dall’iniziativa (inserita nella manifestazione) che prevede, per il prossimo 10 luglio, l’esibizione del coro Komos di Bologna nella Chiesa dell’Annunziata. Tale esibizione, pertanto, viene annullata”.

Con queste due righe, la Curia pesarese ha deciso di annullare la partecipazione del coro gay Komos previsto nell’ambito della rassegna ‘Vespri d’organo a Cristo re’, giunta alla settima edizione. Nel 2009 lo stesso gruppo di coristi bolognesi, specializzato in musica classica, era già stato allontanato dalla chiesa di Bologna in cui teneva le prove, in riferimento al documento della Congregazione per la dottrina della fede sugli omosessuali, firmato nel 1986 dall’allora cardinale Joseph Ratzinger. Bisogna far presente che i documenti vaticani a cui si fa riferimento non mai hanno giustificato la repressione della cultura e dell’arte proposta da omosessuali, ed anzi in alcuni punti tendono a richiamare alla “comprensione” nei confronti di chi, a parer loro, porta il peccato di un orientamento sessuale non approvato dal Vaticano. Paolo Montanari, fondatore di Komos, vuole avere spiegazioni sulla vicenda: ”A questo punto credo sia importante soprattutto sapere perché hanno deciso di cancellare il concerto, visto che, anche nella nota ufficiale della Curia, non sono state addotte spiegazioni”.

L’Arcigay di Pesaro, appena appresa questa incredibile notizia, ha commentato duramente la decisione della Diocesi locale: “Un provvedimento di chiaro stampo culturale nazista che ricorda, aggravato dalla nota abitudine di certi ambienti ecclesiastici a non motivare mai le proprie sibilline decisioni, gettando il sasso per poi ritirare la mano. Non esiste alcuna incompatibilità tra Vangelo (e quindi Cristianesimo) e omosessualità: Lo dimostrano i tanti gruppi di omosessuali credenti che stanno nascendo come funghi in tutta Italia, tra l’indifferenza e l’ostracismo di parrocchie e diocesi”.”Esiste invece - aggiunge la sezione locale di Arcigay - un grave problema di razzismo antropologico di genere all’interno della morale ufficiale cattolica, particolarmente in quella sessuale che ormai sembra tornata a pié pari verso ideologie medievali. Nel respingere e nel denunciare l’ennesimo atto di discriminazione attiva perpetrato nei confronti di persone omosessuali, ci domandiamo: cosa c’entra il valore professionale di un gruppo di valenti coristi riconosciuti ampiamente dalla critica col loro dichiarato orientamento sessuale?”.

Il vicepresidente della Provincia e Assessore alla Cultura, Davide Rossi, ha messo a disposizione una sala del palazzo della Provincia dove tenere un concerto riparatore, ma a riparare a questo atto di omofobia non devono essere le istituzioni, ma l’Arcidiocesi pesarese: “Il festival ha il patrocinio anche della Provincia e, anche per questo, mi sono sentito quasi in dovere di offrire un’alternativa”, ha dichiarato Rossi, specificando “Ne ho parlato con il presidente della Provincia che ha accolto l’idea. Quindi l’ho proposta al direttore del coro, Paolo Montanari, come una sorta di spazio di laicità”.

Il cattolicesimo, purtroppo, si è distinto in questi anni per una feroce lotta contro il pieno riconoscimento dei diritti civili Lgbt, ma forse le alte gerarchie ecclesiastiche non si sono rese conto che i cori che cantano in chiesa sono zeppi di persone omosessuali e che gli stessi edifici religiosi dove si officiano riti e celebrazioni sono state abbellite da pittori e scultori notoriamente gay.

Via – Il Resto del Carlino

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Scritto da ANDREA CAMMARATA su lug 6 2010. Archiviato come 10, ITALIA, omofobia. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Puoi lasciare una risposta o un trackback a questa voce

1 Commento per “La Curia di Pesaro bandisce il coro gay Komos da rassegna musicale”

  1. [...] Tartaglione, della quale erano già state chieste le dimissioni per via del mancato sostegno al coro omosessuale Komos, ha affermato che il registro “non è un bisogno sentito dalle persone conviventi“. Posizione [...]

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“Mi è sempre sembrata un po’ inutile la disapprovazione dell’omosessualità. È come disapprovare la pioggia.” — Francis Maude

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