Sgozzare i gay, bruciare gli adulteri
4, CULTURA, Gay Cristiani, LGBT, Libri, Queer Faith, RUBRICHE, SOCIAL martedì, luglio 6th, 2010
Fra le tante ragioni per cui alcuni paesi occidentali sono più avanzati del nostro, non esiteremmo a mettere anche la Bibbia. Nel mondo tedesco la Bibbia tradotta da Lutero fu stampata nel 1534. In Inghilterra la traduzione, la stampa e la diffusione a tutto il popolo della Bibbia iniziarono con Enrico VIII nella seconda metà del ’500 e la versione inglese patrocinata da re Giacomo I nel 1604 è stata per secoli l’opera più diffusa e letta in tutto il mondo anglosassone, dall’Australia al Canada, dagli Stati Uniti al Sudafrica. Da noi, in pratica, la diffusione di massa della Bibbia è iniziata dopo il Concilio Vaticano II, alla fine degli anni sessanta. Ieri, in termini di avanzamento di una civilizzazione.
Dando la Bibbia in mano a chiunque, è vero che tutti hanno la possibilità di leggere con i propri occhi certi passi, come il famoso Levitico 20, 13: “Se uno ha rapporti con un uomo come con una donna, tutti e due hanno commesso un abominio; dovranno essere messi a morte; il loro sangue ricadrà su di loro“. Parole che vengono spesso citate per condannare, magari a morte, noi omosessuali. L’opinione pubblica dei paesi più avanzati, però, ha avuto anche – da secoli! – la possibilità di leggere ciò che viene prima, al versetto 12: “Se uno ha rapporti con la nuora, tutti e due dovranno essere messi a morte; hanno commesso un abominio; il loro sangue ricadrà su di essi“. O ciò che viene dopo, al versetto 14: “Se uno prende in moglie la figlia e la madre, è un delitto; si bruceranno con il fuoco lui ed esse, perché non ci sia fra di voi tale delitto“.
Questa capacità di leggere non solo un versetto apparentemente antigay, ma anche quello che c’è prima o dopo, da sola è una sveglia per le coscienze: perché si condannano a morte gli omosessuali e non gli uomini che trombano con le proprie nuore? Perché non si bruciano coloro che si prendono prima una donna e poi, quando questa magari è ormai vecchia e vizza, si prendono la figlia di lei? E perché non si bruciano anche le due donne, vittime, prima l’una e poi l’altra, dell’insaziabile satiro?
La Bibbia stessa, come potete vedere, insegna a chi la legge a stare un po’ più attento. Tanti predicatori e politici la citano a sproposito, estraendo solo le parole che fanno comodo, omettendo o nascondendo ciò che non gli torna, per giustificare il proprio bigottismo e prosperare sulla nostra ignoranza.
La Bibbia è un corpo di libri e testi di grande antichità , complessità , bellezza e grandezza. Lo studioso Tullio De Mauro, quando era ministro dell’istruzione del centrosinistra nel 2000, la definì una “bomba conoscitiva”, per le discussioni interminabili e le ricerche stimolanti che ogni sua pagina riesce a scatenare. Stava per proporne l’adozione come testo di studio nelle scuole, con uno spazio almeno paragonabile a quello riservato alla Divina Commedia e ai Promessi Sposi.
Non se ne fece nulla, probabilmente perché la cosa avrebbe messo in discussione il monopolio che sul tema detiene la Conferenza episcopale cattolica italiana, attraverso un esercito di insegnanti di religione, da lei nominati e da tutti noi contribuenti pagati. Sono oltre 25.000 persone, che ci costano poco meno di un miliardo di euro all’anno.
Scusate se abbiamo divagato. Torniamo alla Bibbia. Aprirla, anche a caso, sfogliarne qualche pagina, leggerne qualche passo qua e là riuscirà  a stupirvi, incuriosirvi, rimettervi in moto il cervello, ma speriamo anche il cuore!
L’unica cosa da non fare assolutamente è quella di tentare di leggerla dall’inizio alla fine! Sfogliate l’indice degli oltre 70 libri che la compongono e scegliete voi da quale cominciare. Magari dalle poesie d’amore, come il Cantico dei cantici, o la meravigliosa storia di Rut e del suo amore per Noemi.
Un consiglio per quest’estate, allora, per combattere lo status quo che sta facendo invecchiare e imbruttire la nostra Repubblica: compratevi una bella, moderna, autorevole traduzione della Bibbia.
Chi scrive è molto affezionato alla Bibbia cosiddetta TILC (Traduzione interconfessionale in lingua corrente), edizione congiunta LDC-ABU. È frutto di un lavoro di collaborazione tra cattolici, protestanti, ortodossi. Il linguaggio è caratterizzato da una certa freschezza e facilità di comprensione. Può essere letta facilmente da tutti. Non perdetevela.
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[...] costato e ci costerà ancora parecchio tempo e fatica, ma, piano piano, vedrete, ce la faremo, con l’impegno di tutti. Buona [...]