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Argentina: oggi il voto su matrimonio e adozioni gay, la Chiesa attacca il governo

153157A poche ore dall’attesissimo voto in Senato per l’approvazione della legge sui matrimoni gay, in Argentina è scontro frontale e senza mezzi termini tra la Chiesa cattolica e il governo. Ieri, un’imponente manifestazione nelle principali città del Paese latinoamericano e nella capitale Buenos Aires ha coinvolto migliaia di persone che hanno gridato “i bambini hanno diritto a una madre a un padre” e hanno inneggiato alla “guerra di Dio” contro un “progetto del demonio”. Dopo il parere favorevole ottenuto alla Camera dei Deputati, il presidente, Cristina Fernandez de Kirchner, ha affermato che non porrà il veto sulla legge quando approderà sulla sua scrivania per l’approvazione definitiva, e anzi si è definita “sorpresa e preoccupata” in riferimento alla guerra santa scatenata da alcuni vescovi cattolici, che hanno usato toni apocalittici per definire questo provvedimento di tutela dei diritti lgbt.

La nuova normativa, cosi come era stata originariamente scritta, permetteva anche le adozioni per le coppie dello stesso sesso. Ma, dopo le forti opposizioni dei cattolici integralisti e le pressioni della Chiesa, una commissione del Senato ha presentato un progetto alternativo, che prevede solo l’unione civile e cancella la possibilità di adozione da parte delle coppie omosessuali. Purtroppo, come sottolineato da più parti, il consenso popolare sulla normativa è fortemente influenzato dalle gerarchie ecclesiastiche, soprattutto in alcune provincie rurali. Ma non tutto il popolo argentino è contro il provvedimento: ieri sera, accanto alla mega manifestazione sponsorizzata dai vescovi, in una via limitrofa si è radunato un secondo corteo più piccolo, convocato dalle associazioni di omosessuali e femministe, favorevoli alla legge. Oltrettutto, stando agli ultimi sondaggi, si evince come il 70% degli abitanti del paese sudamericano sia favorevole a dare alle coppie omosessuali gli stessi diritti di cui godono quelle eterosessuali e il matrimonio tra coppie dello stesso sesso è ammesso in alcuni municipi, dove si sono già sposate almeno cinque o sei coppie di gay o lesbiche.

Passato lo scoglio del Senato, l’Argentina si candida a diventare il primo Paese latinoamericano a legalizzare il matrimonio gay. Domani sapremo se la speranza vincerà sulla tirannia ecclesiastica, o se ancora una volta lo stato sarà servo della Chiesa, tradendo così le aspettative di un intero continente.

Via – Giornalettismo

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Scritto da ANDREA CAMMARATA su lug 14 2010. Archiviato come 10, Matrimonio, SOCIAL. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Puoi lasciare una risposta o un trackback a questa voce

1 Commento per “Argentina: oggi il voto su matrimonio e adozioni gay, la Chiesa attacca il governo”

  1. la chiesa la deve finire di rompere il ca**o e deve mettersi in testa che non possono dettare leggi nel pianeta non avendo nemmeno uno straccio di prova che dio esista, dico devi credere ma che si fottano io non ci credo, non ci sono prove, l’intagibilità delle loro cazzate mi fa innervosire, devono debellarla totalmente la chiesa schiacciandola e distruggerla. che pensino ai loro pedofili invece di rompere agli altri, che pensino alle loro cazzate inimmaginabili che compio asogettando la gente, che pensino ai loro di peccati e la finiscano una volta per tutte finalmente di stressare il ca**o. spero di essere stato chiaroe non mi faranno cambiare idea nemmeno sotto tortura. ciao a tutti.

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