Sindaco omofobo lancia crociata contro il sesso gay sulle sponde del Piave
11, Cronaca It, ITALIA, SCREEN mercoledì, luglio 21st, 2010
“Estate sicura”: è questo l’obiettivo che si è prefissato Riccardo Missiato, sindaco del comune di Spresiano (TV) a capo di una lista civica che raccoglie più partiti. Questa volta non è la solita caccia all’immigrato, ma una vera e propria guerra contro trans, prostitute e omosessuali che s’incontrano sulle rive del Piave, sporcandolo e infastidendo la gente del posto. Il demonio da combattere è rappresentato proprio dai ritrovi dei gay, ampiamente pubblicizzati in internet e diventati famosi con il tradizionale passaparola. Da domani partirà un servizio di vigilanza, in collaborazione con le forze dell’ordine, che durerà per tutta l’estate, fino al 22 settembre prossimo; giorno e notte, a sorvegliare un’area famosa da tempo per gli incontri clandestini, proprio nei pressi del viadotto dell’A27, e dove è possibile trovare una fiumana infinita di preservativi, salviette e sporcizia varia.
Non è certo finita qui. Il sindaco di Spresiano ha usato parole di fuoco contro i promiscui omosessuali che inzozzano il patriottico fiume: “Sono malati, devono essere compresi e posso comprenderli, ma non indico una cura fisica o psicologica, semplicemente non possono andare sul Piave e occupare uno spazio che è di tutti, dobbiamo rispettare la gente che vive nel suo territorio. Devono farsi curare, se sono curabili, altrimenti devono stare dentro le loro mura, perchĂ© non possono invadere la libertĂ altrui “. “Questa non è la prostituzione femminile, questa è maschile – aggiunge – e non può passare inosservata: il Piave ha anche un valore simbolico, c’Ă© un monumento degli artiglieri circondato da preservativi, guanti, salviette”. “Transenneremo la zona, contestando divieti di sosta e atti osceni – conclude Missiato – la situazione è diventata intollerabile”.
Via – Corriere del Veneto
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il fatto che avete “censurato” alla Minzolini il fatto che questo sindaco è di una lista civica appoggiata dal PD…è un caso?
Caro Davide, inanzittutto mi preme sottolineare che il tuo commento è completamente fuori luogo. Non importa se il politico – un sindaco in questo caso – sia del PD, del PDL o di qualsiasi altro partito: l’importante è dare la notizia, informare i nostri lettori di cosa sta succedendo in Italia e di cosa ha detto il personaggio. Ho scritto che il sindaco è “a capo di una lista civica che raccoglie piĂą partiti” proprio per non esasperare e puntare il dito su una fazione o un partito in particolare; per i commenti politici, abbiamo una rubrica apposita tenuto dal nostro collaboratore esperto in questo campo.
GayMagazine è assolutamente e totalmente apolitico. La redazione, di comune accordo, ha deciso di dare questa linea editoriale, proprio per non dare adito a insinuazioni del genere. Il paragone con Minzolini è denigrante e non corrisponde a quello che noi pensiamo essere un portale di informazione e approfondimento sul mondo e la comunità gay, siamo un sito completamente libero da pressioni e da coinvolgimenti politici o di qualsiasi altro tipo. Se tu pensi che GayMagazine non sia così, esistono decine e decine di altri portali sul mondo gay che sicuramente soddisferanno i tuoi interessi.
Per finire, sottolineo come ieri sia uscito un articolo su un convegno, dedicato all’eutanasia a cui ho partecipato personalmente, organizzato dall’Associazione Bandoni, il cui fondatore è uno degli esponenti di spicco del PD di Carrara (MS). Se questo è essere come Minzolini, mi chiedo cosa tu pensi della linea editoriale imposta dal direttore del TG1. Io, come molti altri miei colleghi, non abbiamo nè pregiudizi nè simpatie politiche quando scriviamo i nostri articoli: il compito di chi informa è di mettere la scrittura al servizio della veritĂ , del fatto nudo e crudo e di far conoscere a piĂą gente possibile una situazione o un evento. Spero di aver risposto alla tua domanda, e che il dubbio sulla nostra eticitĂ come sito di notizie lgbt apolitico non sia mai piĂą messa in discussione.
[...] Ci eravamo occupati il mese scorso del sindaco di Spresiano (TV), il quale aveva detto basta alle coppiette e prostitute che si appartavano sul greto del Piave e aveva definito gli omosessuali come persone “malate”, per poi ritrattare tutto. Dalle intenzioni è passato però ai fatti, facendo scavare a spese del Comune un fossato per non permettere alle coppie, ai voyeur e agli scambisti di stazionare e inzozzare la zona del sacro Piave, il fiume simbolo della I Guerra Mondiale. Il primo cittadino Riccardo Missiato ha definito così la sua opera: “Filo spinato e palizzata costavano troppo e così ecco l’intervento ecologico con una ruspa a scavare una scolina per impedire l’accesso alle macchine”. A fine luglio lo stesso Missiato aveva istituito un servizio notturno di guardia volto a contrastare il fenomeno del sesso mordi e fuggi, omo ed etero, sulle sponde del Piave e al vaglio dell’amministrazione locale c’è pure un’ordinanza per multare con 500€ di ammenda i nudisti che frequentano questa zona. La sua, come è stato fatto piĂą volte notare, è però una battaglia contro i gay e le prostitute, in un tentativo eclatante volto a normalizzare – se non moralizzare – la provincia del Nord Est, terra prolifica per la Lega che aizza al bigottismo e all’ipocrisia. Così definisce l’intera vicenda l’attivista gay Franco Grillini: “Ancora una volta questo sindaco mette insieme l’omosessualitĂ e l’esibizionismo, comese i due concetti fossero indissolubilmente legati. Il che è tristissimo, se pensiamo che della sua giunta fanno parte anche persone di centrosinistra. Comunque sia questo caso trevigiano è uno specchio di quest’Italia, dove gli amministratori incapaci di risolvere i problemi si affidano ai muri e ai fossati, decretando così la palese sconfitta della convivenza civile”. [...]
[...] ai trans Scritto da ANDREA CAMMARATA ITALIA, SCREEN, omofobia giovedì, dicembre 23rd, 2010 Le dichiarazioni contro i gay, il fossato anti-sesso e ora la battaglia contro i transessuali. Riccardo Missiato, sindaco omofobo [...]