Archiviato con successo il primo Gay Pride, il Nepal guarda al matrimonio gay
LGBT, Pride 2011, SCREEN venerdì, agosto 27th, 2010Si è concluso il 25 agosto scorso il primo Gay Pride in Nepal, la manifestazione arcobaleno che ha visto sfilare nelle strade della capitale Kathmandu circa duemila persone provenienti anche dalla vicina India, dal Giappone e dai vari Paesi europei. In testa al corteo c’era il deputato dichiaratamente gay e attivista lgbt Sunil Babu Pant, che ha dichiarato più volte la propria felicità per il successo del Pride. È stata infatti una vera e propria festa che si è svolta in contemporanea a una delle
ricorrenze più antiche dello stato himalaiano, condivisa sia dagli indù sia dai buddisti. Martedì 22 infatti, il giorno dopo la luna piena di Agosto, in Nepal si celebra il festival di Gai Jatra, dedicato al ricordo dei defunti, dove non ci sono esibizioni di dolore ma colorate sfilate nelle vie delle città , in cui molti giovani sono soliti vestirsi con abiti femminili. In passato, quando la libertà di esprimersi era molto ridotta, il Gai Jatra diventava così l’unica occasione annuale, sotto mentite spoglie, per dare sfogo alla satira politica e alle proteste della popolazione.
Lo Stato stretto tra India e Cina sta facendo enormi passi in avanti per quanto riguarda i diritti delle persone omosessuali negli ultimi anni. Nel novembre del 2008 una sentenza della Corte Suprema locale ha sancito il diritto per le coppie dello stesso sesso di contrarre matrimonio e la nuova Costituzione prevederà questa possibilità , anche se cause politiche stanno rendendo difficile l’approvazione di questa normativa, che porterebbe la piccola nazione asiatica nel novero dei Paesi che permettono le nozze gay. Contemporaneamente a questa decisione, verrebbe riconosciuto anche il diritto alla registrazione come ‘terzo sesso’, nei documenti ufficiali, delle persone transessuali e intersessuali. Questa ventata di novità ha portato un incremento record di turisti omosessuali in Nepal, che sta puntando molte energie per attrarre sempre di più la comunità arcobaleno. Piccolo stato, grandi iniziative che dovrebbero far riflettere le moderne democrazie occidentali come la nostra, che spesso non concedono diritti alle persone e alle coppie lgbt.
Via – Blitz Quotidiano
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