La Tasmania riconoscerà i matrimoni gay
Matrimonio, SCREEN, SOCIAL mercoledì, settembre 1st, 2010Il parlamento tasmaniano ha approvato una legge che permetterà di riconoscere sul proprio territorio matrimoni e unioni civili tra persone dello stesso sesso contratte in altri stati e territori dell’Australia. The Relationships Act, questo è il nome della normativa approvata quasi all’unanimità dalla Camera Bassa di Hobart, è solo un piccolo ma significativo passo in avanti per tutte quei gay e lesbiche tasmaniani che hanno registrato un patto d’amore fuori dai confini dell’isola e vogliono vederlo riconosciuto giuridicamente anche nel proprio Stato: lo status di contraente o di persona sposata sarà quindi immediatamente riconosciuto anche in Tasmania, senza la necessità di registrare di nuovo l’unione. Un emendamento che proponeva il divieto di riconoscimento dei matrimoni contratti fuori dai confini dello Stato e apriva le porte solo alle unioni civili, proposto da un deputato liberale, è stato invece bocciato. La piccola isola della sterminata federazione australiana ha già una legge che legalizza le coppie di fatto sia omo che etero, denonimata Deeds of Relationship, e i partner omosessuali hanno la possibilità di ottenere il riconoscimento giuridico come genitori, anche se non biologici, dei minori adottati.
I patti matrimoniali e non contratti al di fuori dalla nazione australiana sono già riconosciuti da molte agenzie nazionali, come il Dipartimento per l’Immigrazione e e il Bureau Statistico, anche se ad oggi il dibattito sull’approvazione di un provvedimento federale a sostegno dei matrimoni gay è quanto mai acceso. Molti territori riconoscono già le unioni civili, ma non ancora le nozze tra persone dello stesso. Il “continente nuovissimoâ€, a dispetto del suo appellativo, è un Paese molto religioso e tradizionalista, anche se gli ultimi sondaggi mostrano come la maggior parte dei suoi abitanti sia a favore dell’equità tra coppie eterosessuali e omosessuali sul piano matrimoniale. Proprio su questo campo i candidati alle ultime elezioni per il rinnovo del Parlamento, la primo ministro Julia Gillard e il leader di centro-destra Tony Abbott, si sono trovati inaspettatamente d’accordo, ribadendo che l’Australia è un Paese dalle solide radici cristiane e che il matrimonio tradizionale ricopre un ruolo importante nella società nazionale e che, quindi, né l’una né l’altro proporranno un disegno di legge a sostegno dei diritti delle coppie gay.
Via – Pink News
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