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sabato 7 Novembre 2026

Morto Sebastián Lelio, il regista di Una donna fantastica

Il regista cileno aveva 52 anni. Nel 2018 aveva vinto l'Oscar con Una donna fantastica, il film su Marina, giovane donna trans di Santiago, interpretata da Daniela Vega.

Il cinema cileno perde uno dei suoi autori più conosciuti all’estero. Sebastián Lelio è morto a 52 anni. Secondo i media cileni ripresi dall’Adnkronos, il regista è stato trovato senza vita nella sua abitazione di Las Condes, quartiere nella parte orientale di Santiago del Cile. La notizia è arrivata il 6 novembre con un comunicato della famiglia, diffuso dalla compagna, l’attrice Amalia Kassai, e rilanciato dall’emittente 24 Horas.

Cosa ha comunicato la famiglia

Nel comunicato la famiglia parla di “motivi di salute”, senza aggiungere dettagli, e chiede rispetto per la propria privacy. Le fonti disponibili non indicano il giorno esatto del decesso.

Una donna fantastica e l’Oscar del 2018

Per il pubblico LGBTQIA+ il nome di Lelio resta legato soprattutto a Una donna fantastica, uscito nel 2017. Il film segue Marina, una giovane donna trans di Santiago che, dopo la morte improvvisa del compagno, si trova davanti all’ostilità della famiglia di lui e ai sospetti delle istituzioni, mentre cerca di vivere il proprio lutto. A interpretarla è Daniela Vega, attrice a sua volta trans.

Nel 2018 il film ha vinto l’Oscar come miglior film in lingua straniera, e Lelio è diventato il primo regista cileno a ricevere quel premio. La storia di Marina ha portato nelle sale di molti Paesi il racconto di una donna trans alle prese con il lutto e con la discriminazione, affidato a un’attrice trans.

Disobedience e gli altri film

Nello stesso periodo Lelio aveva girato in Inghilterra Disobedience, con Rachel Weisz e Rachel McAdams. Il film racconta due donne che si ritrovano dopo anni all’interno di una comunità ebraica ortodossa di Londra e riprendono una relazione che quell’ambiente non accetta.

Tra gli altri titoli ricordati dall’Adnkronos ci sono Gloria Bell, con Julianne Moore, e Il prodigio, con Florence Pugh. Al momento della morte il regista stava lavorando a Chilean Poet, adattamento dell’omonimo romanzo dello scrittore cileno Alejandro Zambra. Non è stato reso noto se e come la lavorazione andrà avanti.

Immagine: foto di Jeremy Yap su Unsplash (immagine illustrativa).

Fonte: Adnkronos