Storia del movimento LGBT in Italia: dal FUORI! alle unioni civili
Dal confino fascista alla protesta di Sanremo del 1972, dalla nascita di Arcigay al primo Pride nazionale del 1994 fino alla legge Cirinnà: le tappe del movimento LGBT italiano.
La storia del movimento LGBT in Italia è più giovane di quella di altri Paesi europei, ma ha attraversato tappe precise: la repressione silenziosa del fascismo, la nascita dei primi collettivi negli anni Settanta, la fondazione di Arcigay, il primo Pride nazionale del 1994 e la legge sulle unioni civili del 2016. In questo articolo le ripercorriamo in ordine, con date e protagonisti. Per la situazione legale attuale rimandiamo alla nostra guida ai diritti LGBT in Italia oggi.
Prima del movimento: il Codice Zanardelli e il confino fascista
L’Italia unita non ha mai avuto una legge nazionale che punisse in modo esplicito i rapporti tra persone dello stesso sesso. Il Codice Zanardelli, entrato in vigore nel 1890, non li considerava reato, e nemmeno il Codice Rocco del 1930 introdusse un divieto: il regime preferì far finta che il fenomeno non esistesse, per non intaccare l’immagine della “virilità” italiana.
L’assenza di un reato non significava libertà. Durante il fascismo molti omosessuali furono colpiti con misure di polizia come l’ammonizione e il confino. Il caso più noto è quello di Catania: tra il 1938 e il 1939 decine di uomini furono inviati sull’isola di San Domino, alle Tremiti, per ordine della questura. La loro vicenda è stata ricostruita solo decenni dopo da storici e associazioni.
Anni Settanta: il FUORI! e la protesta di Sanremo
Il movimento organizzato nasce nel 1971 a Torino con il FUORI! (Fronte Unitario Omosessuale Rivoluzionario Italiano), fondato da un gruppo guidato da Angelo Pezzana. Il 5 aprile 1972 il FUORI! organizza a Sanremo la prima manifestazione pubblica di omosessuali in Italia, contro un congresso internazionale di sessuologia che trattava l’omosessualità come una devianza da curare. Una quarantina di persone, provenienti anche dall’estero, sfila davanti al Casinò: è l’atto di nascita del movimento italiano.
In quegli anni si muovono anche le prime realtà trans. Nel 1979 nasce a Milano il MIT, Movimento Italiano Transessuali, che con azioni di protesta clamorose porterà il Parlamento ad approvare la legge 164 del 1982 sulla rettificazione di attribuzione di sesso, una delle prime in Europa.
Anni Ottanta: il delitto di Giarre e la nascita di Arcigay
Nell’ottobre 1980 a Giarre, in provincia di Catania, due giovani, Giorgio Agatino Giammona e Antonio Galatola, vengono trovati morti. Il caso scuote l’opinione pubblica e porta alla fondazione a Palermo del primo circolo Arci dedicato alle persone omosessuali. Da quell’esperienza nasce nel 1985, a Bologna, Arcigay, che diventerà la più grande associazione LGBT italiana.
Gli anni Ottanta sono anche quelli dell’HIV. Le associazioni si organizzano per fare informazione, assistenza e prevenzione, in un clima di stigma fortissimo. Molte realtà ancora attive oggi nascono proprio da quella emergenza.
Anni Novanta e Duemila: i Pride e la visibilità
Il 2 luglio 1994 si tiene a Roma il primo Pride nazionale italiano, con migliaia di partecipanti. Nel 2000 la capitale ospita il World Pride, in pieno Giubileo, tra le polemiche del mondo politico e del Vaticano: al corteo partecipano centinaia di migliaia di persone. Da allora i Pride si moltiplicano e oggi l’Onda Pride attraversa decine di città ogni estate.
Negli stessi anni il dibattito sul riconoscimento delle coppie entra in Parlamento: PACS, DICO, CUS. Nessuna proposta arriva al traguardo. Nel 2003 il decreto legislativo 216, recependo una direttiva europea, vieta le discriminazioni per orientamento sessuale sul lavoro.
Dal 2010 a oggi: unioni civili e DDL Zan
Nel 2015 la Corte europea dei diritti dell’uomo, con la sentenza Oliari, condanna l’Italia per l’assenza di qualsiasi tutela per le coppie dello stesso sesso. L’anno dopo arriva la legge 76 del 2016, detta legge Cirinnà, che istituisce le unioni civili. Resta escluso il riconoscimento dei figli, tema che passerà nelle mani dei tribunali e della Corte costituzionale (ne parliamo nell’articolo sulle famiglie arcobaleno).
Nel 2020 la Camera approva il DDL Zan contro l’omotransfobia, ma il 27 ottobre 2021 il Senato lo blocca con il voto sulla cosiddetta “tagliola”. Ancora oggi l’Italia non ha una legge specifica contro i crimini d’odio basati su orientamento sessuale e identità di genere.
Domande frequenti
Quando è stata depenalizzata l’omosessualità in Italia?
Nel Regno d’Italia i rapporti omosessuali tra adulti consenzienti non sono reato dal 1890, con l’entrata in vigore del Codice Zanardelli. In alcuni Stati preunitari, come il Regno di Sardegna, erano invece puniti.
Qual è stata la prima associazione LGBT italiana?
Il FUORI!, nato a Torino nel 1971. Arcigay nasce come rete nazionale nel 1985. Trovi le realtà attive oggi nella nostra guida alle associazioni LGBT italiane.
Quando c’è stato il primo Pride in Italia?
La prima protesta pubblica è quella di Sanremo del 1972. Il primo Pride nazionale, con un corteo organizzato come lo conosciamo oggi, si è svolto a Roma il 2 luglio 1994.
Fonti e approfondimenti
- Legge 20 maggio 2016, n. 76 su Normattiva
- Legge 14 aprile 1982, n. 164 su Normattiva
- Arcigay e MIT – Movimento Identità Trans




